La magia delle Terre di nero d’avola

[:it]Nella provincia di Agrigento c’è un  territorio sublime, dove la coltivazione della vite ha origini lontanissime. Il segno di questa vocazione si distingue nel paesaggio, dove le onde dei filari danno vita a geometrie viticole incantevoli. È la magia delle Terre di nero d’avola, che rivive nella produzione di CVA Canicattì in grado di portare nel bicchiere  la tradizione viticola di un territorio che esprime il meglio delle sue potenzialità con il nero d’avola. L’amore e il forte legame produttivo con questa terra  unisce dal 1969, la passione di oltre 480 vignerons  in CVA Canicattì, un progetto dalla solide radici proiettato  verso le sfide dei mercati più esigenti e globali. Gli sforzi di ogni singolo vigneron poggiano su una filosofia produttiva condivisa che ha la sua chiave di volta nell’esaltazione degli aspetti agricoli e storici di una delle aree vitivinicole più vocate della Sicilia. “Gli investimenti degli ultimi anni  – commenta Giovanni Greco, presidente di CVA Canicattì –  mirano a rendere territorialmente più connotate le nostre etichette attraverso l’esaltazione degli aspetti agricoli e storici di una delle aree vitivinicole più vocate della Sicilia. Tutto questo perché crediamo che la comunicazione del territorio possa darci una spinta in più nella riconoscibilità del nostro marchio e dei nostri vini” . Oggi la  base produttiva è costituita da oltre mille ettari con oltre sessanta contesti e zone di produzione differenti caratterizzati da condizioni pedoclimatiche uniche e da un patrimonio storico e culturale di assoluto prestigio: dalla Valle dei Templi alla miniere di zolfo passando per l’indiscusso  valore della letteratura di Pirandello. Nel cuore di questi vigneti, si raccolgono i frutti che, dopo attente fasi di vinificazione che esaltano il profilo organolettico delle uve, daranno vita a quattro versioni differenti di nero d’avola, omaggio alla storia e alla cultura produttiva di questa terra, che si distinguono per il grande rapporto qualità/prezzo. La punta più alta della produzione a marchio CVA Canicattì è rappresentata dall’Aynat (antico nome arabo di Canicattì) un vino di classe superiore che affinata per 18 mesi in barrique di primo passaggio. L’Aynat è l’ideale abbinamento per piatti succulenti e per formaggi ben stagionati. Il Centuno, che nel nome rende omaggio alla produzione letteraria di  Pirandello, è un nero d’avola che affina in piccoli carati di rovere francese per 12 mesi. Questo vino si sposa magnificamente con primi piatti succulenti, ed è notevole il suo abbinamento con una verticale di  formaggi di differente stagionatura.  Il nero d’avola Aquilae è un vino che con la sua eleganza e la sua personalità ha incantato i palati dei winelovers di tutto il mondo regalando grandi soddisfazioni a CVA Canicattì. Questo vino si sposa magnificamente con pasta con sughi di carne, arrosti e formaggi di media stagionatura. Ultimo, ma non per qualità, Il nero d’avola La Ferla, un “vino quotidiano” elegante e sobrio.

[:en]In the province of Agrigento there is a sublime territory, where the cultivation of the vine has very ancient origins. The sign of this vocation is seen clearly in the landscape, where the waves of the rows give rise to enchanting wine-growing geometries. It is the magic of Terre di nero d’avola, that relives in the production of CVA Canicattì, able to bring to the glass the wine-growing tradition of an area that expresses its best potential with nero d’avola. Since 1969, the love and strong productive bond with this land has united the passion of over 480 vignerons in CVA Canicattì, an enterprise with solid roots projected towards the challenges of the more demanding and global markets. The efforts of every single vigneron are based on a shared production philosophy, the exaltation of the agricultural and historical aspects of one of the most suitable areas for viticulture in Sicily is its keystone. “The investments in recent years  – says Giovanni Greco, president of CVA Canicattì – aim to make our labels more territorially characteristic  through the exaltation of the agricultural and historical aspects of one of the most suitable areas for viticulture in Sicily. All this because we believe that the communication of the territory can give the recognition of our brand and our wines an extra boost”. Today over a thousand hectares constitute the production base with over sixty different contexts and production areas characterized by unique pedoclimatic conditions and a historical and cultural heritage of absolute prestige: from the Valley of the Temples to the sulphur mines passing through the undisputed value of Pirandello’s literature. In the heart of these vineyards we reap the fruits that, after careful vinification processes that enhance the organoleptic profile of the grapes, will give rise to four different versions of nero d’Avola, homage to the history and productive culture of this land, which are distinguished by their great quality/price ratio. The top of the CVA Canicattì production brand is represented by Aynat (ancient Arabic name for Canicattì), a wine of superior quality that is aged for 18 months in new barriques. Aynat is the ideal accompaniment to succulent dishes and mature cheeses. Centuno, 100% nero d’avola, whose name pays homage to Pirandello’s literary production, is a wine aged in French oak barriques for 12 months. This wine matches magnificently with succulent first courses, and is remarkable matched with a vertical tasting of cheeses at various ages; nero d’avola Aquilae is a wine that has charmed the palates of wine lovers around the world with its elegance and personality, giving CVA Canicattì enormous satisfaction. This wine matches magnificently with pasta with meat sauces, roasts and medium aged cheeses. And last, but not for quality, nero d’avola La Ferla, an elegant and sober “vino quotidiano”.

[:]