Un Anno Memorabile per CVA Canicattì

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Anno memorabile per CVA Canicattì.

Con un rating di successo pieno, la storica cantina agrigentina guarda al futuro con nuovo slancio. In crescita export con buoni auspici per il mercato interno.
Quello che sta per terminare è, con certezza, l’anno della definitiva consacrazione di CVA Canicattì. In poco meno di un decennio, grazie ad una visione imprenditoriale lungimirante, questa storica Cantina sociale siciliana ha raggiunto un punto di assoluto rispetto, per reputazione enologica e fiducia dei mercati. A gonfiare le vele della CVA il lavoro di squadra di circa 300 vigneron che hanno raccolto la sfida della qualità, partendo dai vigneti e dalla materia prima, ovvero le uve. Oggi le etichette di questa cantina godono di un grande consenso internazionale, grazie ad una produzione di qualità, moderna e fortemente identitaria, in grado di trasmettere pienamente l’autenticità della Sicilia del vino.
“Siamo riusciti a smentire quella grande diffidenza che ha sempre gravato sulle cantine sociali – spiega Giovanni Greco, da sette anni presidente della Cooperativa- ragionando con l’ottica di una grande azienda. Da un lato abbiamo investito sulle peculiarità produttive del nostro territorio dando vita a vini che, sempre di più, assecondano le richieste provenienti dai mercati di tutto il mondo. Dall’altro ci siamo impegnati a comunicare il nostro brand in coerenza alla qualità raggiunta, raccontando il nostro territorio, le nostre tradizioni viticole, la nostra stessa idea di vino”. Oggi, con merito, CVA Canicattì fa parte di quella cerchia di aziende siciliane che concorrono a rappresentare la Sicilia del vino nel mondo. Non a caso, infatti, la cooperativa è stata una delle realtà protagoniste del corto “La Vendemmia”, realizzato a settembre dalla casa di produzione californiana Wineram Production che ha voluto raccontare questo particolare momento della raccolta dei grappoli, in tre territori vitivinicoli d’eccellenza d’Italia: in Sicilia, in Puglia e a Conegliano nel Veneto.
Continua dunque la scalata di CVA Canicattì ai vertici dell’eccellenza enologica internazionale. A confermarlo sono i dati emersi nel 2015 che, sulla scia di un grande 2014, mettono in evidenza la crescita di immagine del marchio, grazie agli importanti riconoscimenti internazionali ottenuti nel 2015. Un anno memorabile anche per il numero di bottiglie prodotte che, finalmente, ha superato il milione, un traguardo importante che ritroviamo anche in un incremento di fatturato che va oltre un + 10%. Una produzione di rango che, per il 50%, supera i confini italiani, con quei mercati sempre più interessati al vino siciliano: Germania, Inghilterra, Francia, USA e Svizzera sono i bacini maggiormente serviti, con Cina e Canada in grande crescita. Tra le novità, l’apertura di nuovi mercati, con un avvio interessante registrato soprattutto in Thailanda. Un successo che cammina sulle gambe dei 300 piccoli viticoltori, spina dorsale dell’azienda, che coltivano i 1000 ettari di vigneto dislocati in 12 comuni tra le province di Agrigento e Caltanissetta. Ognuno dei viticoltori lavora a stretto contatto con lo staff tecnico di CVA, che presta attenzione ai gesti di chi conosce ogni angolo del proprio podere. Un 2015 esplosivo anche per i premi ricevuti. A brillare sono gli allori del Concours Mondial de Bruxelles considerato, per numero di campioni presentati, “il mondiale del Vino”. La giura della XXI edizione, che si è svolta a Jesolo nello scorso maggio, ha assegnato la Gran Medaglia d’oro e la Medaglia d’Oro rispettivamente allo Scialo 2012 e all’Aquilae Catarratto 2014. L’Aquile Nero d’Avola 2013, invece ha ottenuto la Medaglia d’Oro del Gran Premio Internazionale Mundus Vini – Edizione Summer 2015, l’evento internazionale che si tiene in Germania. Nell’edizione invernale dello stesso concorso, CVA Canicattì si era aggiudicata un’altra Medaglia d’oro con il Centuno 2012, uno dei Nero d’Avola più innovativi prodotti in Sicilia, che ha ottenuto anche la Menzione della Giuria del Gran Premio Vino della Cooperazione ”Gino Friedmann”. Infine, La Ferla Nero d’Avola 2013 ha conquistato la medaglia d’Argento della giuria del Sommelier Awards, competizione riservata ai vini internazionali importati nel Regno Unito.

La tavola delle feste con i sentori autentici di Sicilia.

La vendemmia 2015 per CVA Canicattì è stata davvero più che positiva. La produzione ha registrato + 15% rispetto allo scorso anno mentre da un punto di vista qualitativo il buon andamento climatico registrato nell’entroterra agrigentino ha permesso alle uve di giungere in cantina al giusto grado di maturazione. La nuova annata porterà in dote vini intensi e piacevoli, ideali compagni per gustosi abbinamenti cibo vino da condividere in famiglia e con gli amici. Con le festività natalizie alle porte arrivano le occasioni per godere di alcune delle più blasonate etichette di CVA Canicattì in abbinamento ai grandi piatti classici delle feste, per portare in tavola i sentori autentici della Sicilia del vino, a partire dal Nero d’Avola che proprio in queste terre esprime il massimo delle sue potenzialità. Il pranzo di Natale potrebbe aprirsi con un gustoso antipasto fatto di polipo scottato su una crema di patate al timo da abbinare al Fileno, un grillo in purezza che esprime con modernità e piacevolezza le migliori tipicità di questo importante vitigno della tradizione siciliana. A seguire un grande classico della cucina di Natale, la lasagnetta di pasta fresca, proposta in questa versione con erbe di campo e pomodoro, da abbinare al Diodoros, blend di nero d’avola, nerello cappuccio e nerello mascalese, che prende vita nei vigneti posti sotto il tempio di Giunone e frutto di un progetto condiviso dall’Ente Parco delle valle dei Templi con CVA Canicattì per rilanciare la produzione agricola nell’aree demaniali della Valle. La trama di questo vino affascinante, ricco di frutto e di grande struttura, ben si adatta a questa portata aromatica e dalla particolare tendenza dolce tipica della pasta all’uovo. Il piatto più importante al vino punta di diamante della produzione a marchio CVA Canicattì: un succulento arrosto di spalla di vitello ben salsata è la portata ideale per l’Aynat, un nero d’Avola in purezza di classe superiore, dove espressività ed armonia si traducono in una bocca gustosa e vibrante in cui primeggiano il calore e l’incredibile facilità di beva, resa possibile anche dai tannini di velluto. In chiusura, un dolce al cioccolato fondente da abbinare a Sciuscia, vendemmia tardiva di Nero d’Avola, un vino di grande struttura, che con la sua dolcezza bilancia i sentori amari del cioccolato con un finale caldo e persistente.

Aquilae Nero D’Avola Bio, l’anima green a marchio CVA Canicattì.

Tutela e identità del territorio, qualità enologica e attenzione alla sostenibilità ambientale, aderenza e capacità reattiva alle esigenze dei mercati internazionali. Sono queste le parole chiave del nuovo progetto produttivo di CVA Canicattì che ha portato in dote il primo vino biologico certificato della rinomata Cantina. L’Aquilae Nero d’Avola Bio, nasce da una selezione delle migliori uve raccolte in alcuni vigneti della provincia di Agrigento, convertiti totalmente al biologico certificato. “Og¬gi si avverte il bisogno di un’alimenta¬zione basata sulla naturalità e sull’au¬tenticità del cibo – spiega Giovanni Greco, Presidente di CVA Canicattì – e col nostro primo vino biologico puntia¬mo a soddisfare questa tendenza of¬frendo un vino puramente siciliano, attento al terroir e ai trend del merca¬to”.
Prodotto in poco più di 7000 bottiglie, l’Aquilae Nero d’Avola Bio è un rosso fedelmente siciliano che esprime tutta la grandezza di questo varietale in un vino naturale e autenticamente sano. Una nuova etichetta che svela da un altro punto di vista una filosofia produttiva condivisa da tutti i 300 piccoli vignerons della CVA Canicattì, che fonda la sua essenza sull’esaltazione degli aspetti agricoli di questa zona del vigneto Sicilia. Questo progetto, infatti, vuole rimarcare e valorizzare ancor di più questo impegno spostandolo verso la difesa dell’integrità e della vocazione produttiva delle Terre del Nero d’Avola. Uno sforzo per uno sviluppo eco-com¬patibile che vede già da un po’ di anni la cooperativa produrre anche energia elettrica sfruttando i raggi solari attra¬verso un impianto fotovoltaico colloca¬to sul tetto della cantina che soddisfa, nella quasi totalità, il fabbisogno ener¬getico delle strutture produttive. Attenzione all’ambiente, dunque, ma anche al mercato. In questo senso CVA Canicattì si dimostra una azienda capace di cogliere gli stimoli di un mercato mutevole, che negli ultimi anni ha visto la crescita del consumo di vini bio e naturali. “Questo vino è solo il primo tassello di un progetto produt¬tivo più ampio – conclude Giovanni Gre-co – che porterà alla produzione anche un bianco biologico da uve Grillo, altro vitigno autoctono che ha fatto la storia del vino siciliano nel mondo. Già dal prossimo anno infatti, aumenteremo ulterior¬mente la piattaforma dei nostri vigneti condotti a regime biologico certificato per affermarci sempre di più come mar¬chio dall’anima green”.

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A Memorable  year for CVA Canicattì

Full success rate for CVA Canicattì, the historical wine cellar located in Agrigento looking into the future with hope. Its export is as good as its national market growing. 2015 is surely the year that appoints CVA Canicattì. In less than ten years, thanks to  forward-looking business vision, this historical wine cellar has achieved both great winemaking reputation and markets trust. The driven force of CVA is the work of 300 vignerons which face the quality challenge in winemaking  starting from the very row material: grapes. Nowadays CVA Canicattì labels are widely appreciated at international level, thanks to modern quality production extremely linked to the identity of this territory and able to fully spread the authenticity of The Sicily of wine.

“ We have been able to reject the popular mistrust weighing on wine cellars- Giovanni Greco, seven-year old President of CVA Canicattì explains- reasoning like a big company. In the first place, we have invested in the productive traits of our territory making wines tending always more to meet worldwide market demands. In the second place, we have been engaged in communicating our brand keeping up with our quality goals, telling our territory, winemaking traditions and our personal idea about wine.” Today, with honour, CVA Canicattì is a member of that group of Sicilian businesses aiming to internationally represent The Sicily of wine.

It is no coincidence that this co-op has been one of the main actor in the “Vendemmia” short, made by Wineram Production wanted to tell this particular moment of grape harvest in 3 great winemaking territories: Sicily, Apulia and Conegliano in Veneto. However CVA Canicattì continues to climb to achieve winemaking excellence at international level. 2015 data confirm this trend as well as 2014 data do, highlighting the growing importance of the brand thanks to 2015 important international awards.  A memorable year regarding as well the amount of bottles produced so far which have overstepped the bound of one million bottles increasing business turnover over 10%. A very first-class production which 50% goes beyond national borders towards those markets always more interested in Sicilian wines: Germany, England, France, USA and Switzerland (the last ones are more served) and of course China and Canada booming. Among the new target markets we can find also Thailand. A great success run by the driven force of 300 small vine growers cultivating 1000ha of vines in 12 municipalities between Agrigento and Caltanissetta provinces. Every vine grower works closely to CVA Canicattì technical staff who pays attention to every single detail of who knows well its vines. A booming 2015 also for the awards achieved: among them the Concours Mondial de Bruxelles  considered as the international championship of wine.

During the last edition taking place in Jesolo (Italy) from 1st to 3rd of May 2015 , the professional panel  gave the  Grand Gold Medal and Gold Medal  to Scialo 2012 and Aquilae Catarratto 2014. Moreover Aquilae Nero d’Avola 2013 had been awarded with the Gold Medal during the Mundus Vini Iternational Wine Awards – summer edition 2015 in Germany. In the winter edition of the same competition CVA Canicattì won another Gold Medal with Centuno 2012 one of the most innovative Nero d’Avola in Sicily. The same wine achieved the “Menzione della Giuria of the Gran Premio Vino della Cooperazione “Gino Friedmann”. To conclude, La Ferla Nero d’Avola 2013 had been awarded with the Silver Medal by the Panel of Sommelier Awards, a competition reserved for the international imported wines in  U.K.

 

The authentic aroma of Sicily on Christmas table

Grape harvest 2015 has been more than positive for Cva Canicattì. Production has increased 15% more compared to last year and favourable weather conditions in the hinterland of Agrigento, contributed grapes to ripen well. The new vintage will bring intensive and pleasant wines suitable to match with food to share with family and friends.

Christmas holidays will offer occasions to enjoy the most remarkable labels of CVA Canicattì, pairing them with classic Christmas courses to bring to the table the authentic aroma of Sicilian wines, starting with Nero d’Avola which finds in this territory the best expression of its traits. Christmas meal would start with a tasty appetizer: a seared octopus with potato cream and thyme to pair with Fileno, a wine produced from Grillo grapes, expressing in modern and pleasant way the best traits of this important Sicilian varietal.

We could continue with a classic course of Christmas, “Lasagnetta” , coming , this time, in a different version prepared with tomato and herbs to match with Diodoros, a blended wine produced with Nero d’Avola, Nerello Capuccio and Nerello Mascalese, a wine coming from vineyards placed below the The Temple of Juno. This wine is the result of a project shared by The  Authorities of The Valley of the Temples and CVA Canicattì both involved in re-launching the agricultural area of the Valley.

A fascinating fruity wine firm in structure good to serve with this aromatic course which remembers the sweet flavour of fresh egg pasta. The most important Christmas culinary delicacy to serve with the flagship of Cva Canicatti  production is a juicy roasted veal shoulder to pair with Aynat, first-class pure Nero d’Avola an expressive and harmonious wine, lively and enjoyable at the palate characterised by warm notes and velvety tannins that make it a very easy drinking wine. We could end Christmas meal with a dark chocolate dessert to match with Sciuscia, a late harvest wine coming from Nero d’Avola grapes, which its sweet and warm  notes will balance the bitter taste of dark chocolate.[:]