SICILIA. Record produttivo per Cva Canicattì: un milione di bottiglie e ricavi a 4,32 mln

Segno più per Cva Canicattì, cooperativa siciliana che nel 2018 ha raggiunto il suo record produttivo e di vendite. Uno dei migliori modi per festeggiare, nell’anno in corso, il 50esimo anniversario di fondazione. Per la cantina agrigentina sono arrivate conferme al trend che ha caratterizzato l’ultimo quinquennio. I ricavi, secondo quanto riferisce il presidente Giovanni Greco, sono in aumento del 7% a 4,32 milioni di euro (erano 3,72 nel 2014): “Il dato è ancor più significativo in relazione alla crescita delle etichette più importanti, che premia una qualità ormai riconosciuta”. Per i 300 viticoltori-conferitori, il 2018 si è chiuso con una produzione di 970 mila bottiglie, equamente suddivise tra mercato italiano ed estero (Germania +2%, Uk +17%, Francia +50%). La remunerazione per chilo di uva è stata di 0,5 euro: raddoppiata rispetto al 2014. Decisivo, sul fronte vendite, il lavoro fatto con The wine net – Italian co-op excellence, rete che riunisce altre cinque cooperative italiane. Cva Canicattì ha potuto, così, migliorare le performance nell’Horeca e potenziare la distribuzione nel Centro Nord Italia. Alla voce investimenti, la cantina dedica il 10% dei ricavi. E a quelli sulle tecnologie di produzione degli anni passati si aggiungerà la riorganizzazione della rete vendite, con l’ingresso di “due capi area che ottimizzeranno la distribuzione delle nostre etichette”. Dal 2012, la cantina gestisce un vigneto a bacca rossa in un’area demaniale nel Parco della Valle dei templi di Agrigento, poco distante dal tempio di Giunone, da cui ricava 3.600 bottiglie. Nasce da qui il progetto Diodoros che il presidente Greco afferma di voler promuovere meglio nel 2019, soprattutto dopo che due nuovi ettari sempre interni al parco si sono aggiunti. Il cinquantenario sarà celebrato con due nuovi vini: un rosso e uno spumante. – G. A.

Articolo completo