Giovanni Greco riconfermato presidente di CVA Canicattì

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CVA Canicattì: l’assemblea dei soci conferma Giovanni Greco come presidente.
Nel prossimo triennio si punterà su export e produzione biologica certificata.

Sabato 26 novembre presso la sede di CVA Canicattì si è svolta l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio. L’assemblea, di fatto, ha espresso il pieno appoggio al consiglio di amministrazione uscente rinnovando con voto unanime il mandato di presidente a Giovanni Greco e quello di vicepresidente a Vincenzo Alfano Burruano. I componenti del consiglio restano Vincenzo Gallo, Giuseppe Gallo, Diego Lo Sardo, Diego Russello e Pietro Sabatino. A presiedere il collegio dei revisori dei conti sarà Riccardo Martines, mentre la commissione consultiva – organo al quale i soci si rivolgono per consigli e suggerimenti in merito alla strategia di mercato da adottare – sarà composta da Egle Corvaja, Giacomo La Russa, Angelo Cometti, Ezio Manzone e Antonio Guagenti.

Si è scelta, dunque, la via della continuità con la volontà di riconfermare il progetto produttivo centrato su territorio e qualità, che ha visto negli ultimi anni CVA Canicattì crescere sui mercati internazionali e trionfare nei concorsi enologici grazie a vini moderni e dall’indiscutibile identità territoriale, capaci di intercettare con la loro “sicilianità” le nuove dinamiche di consumo espresse dai winelovers di tutto il mondo.

img-20161128-wa0004Sotto la presidenza di Giovanni Greco, in carica dal 2007, CVA Canicattì ha iniziato un percorso produttivo stabile e virtuoso improntato sull’aumento della produzione, la valorizzazione del territorio e la cura e l’attenzione in ogni passaggio produttivo. Dalla conduzione del vigneto sino alle strategie di marketing, per CVA Canicattì l’obiettivo è sempre stato lo stesso: intercettare il consumatore più esigente e preparato con vini dall’alto contenuto enologico e caratterizzati da un prezzo giusto, dimostrando che è possibile bere bene senza dover necessariamente spendere molto. Un progetto fortemente condiviso da ogni settore dell’azienda che grazie all’interpretazione autentica e attenta del territorio ha messo in evidenza innanzitutto la crescita di immagine del marchio, trainata da importanti riconoscimenti internazionali ottenuti con i vini più rappresentativi e più venduti all’estero, che ha avuto una positiva ricaduta nell’aumento costante del fatturato registrato negli ultimi anni.

Le linee guida del prossimo triennio saranno export e produzione biologica certificata. “Punteremo innanzitutto a consolidare i rapporti commerciali con i mercati storici come la Germania – spiega Giovanni Grecoe rafforzare le relazioni in alcune piazze strategiche, come gli Stati Uniti, la Cina e soprattutto il Canada, con investimenti in promozione e ingressi di nuove professionalità che avranno l’obiettivo di aprire dei canali di comunicazione privilegiati su questi mercati. Sul fronte della produzione – continua il presidente – convertiremo a regime di biologico certificato altri ettari della nostra base produttiva puntando a rafforzare questa linea di prodotti con nuovi vini, anche grazie al positivo esito riscontrato con il primo millesimo dell’Aquilae Grillo Bio (Miglior Bianco e Gran Medaglia d’Oro al Concour Mondial de Bruxelles 2016) e dell’Aquilae Nero d’Avola Bio (medaglia d’argento al Gran Premio Internazionale Mundus Vini). In questo modo vogliamo rimarcare e valorizzare ancor di più il nostro impegno a difesa dell’integrità e della vocazione produttiva delle Terre del Nero d’Avola.[:]